Filosofia
Varietà e ricchezza, stagionalità ed armonia, rispetto del territorio e della peculiarità di ogni ingrediente, estetica e ritualità: queste sono le parole chiave che fanno della cucina giapponese un mirabile esempio di equilibrio in tavola.
In Giappone, la secolare tensione tra Oriente ed Occidente, tra tradizione e permeabilità ha prodotto una incredibilmente sfaccettata realtà gastronomica che spazia dalla cucina prettamente autoctona, dai mille volti regionali, alle più o meno recenti tendenze dello street food, alla miriade di felici contaminazioni che quotidianamente si consumano sulle tavole dei giapponesi.
Col termine Washoku si intende l'arte culinaria autoctona giapponese, in opposizione al termine Yoshoku (o "cucina occidentale"), diffusasi in seguito all'apertura dei confini a partire dal XIX secolo; da questo momento infatti numerose pietanze ed ingredienti furono importati e adattati al gusto locale, assumendo col tempo e il più delle volte forme del tutto inedite.
Una delle formule più tradizionali è il Teishoku con le sue attente regole per fornire un pasto dal nutrimento equilibrato, vario e salutare, secondo il principio dell'Ichi-ju San-sai: tale formula consiste nel disporre su un vassoio personale per ogni commensale un numero prestabilito di piccole e curate porzioni.
di base esso è composto da una ciotola di riso bianco, una zuppa, vari contorni e tsukemono, ovvero sottaceti giapponesi. La pietanza principale è per tradizione a base di pesce cotto; dal XIX secolo si è cominciato a diffondere il consumo di carni di pollo, bovina e suina.
Nel 2013, l'UNESCO ha decretato il Washoku Patrimonio Intangibile dell'Umanità, con le seguenti motivazioni: "usa molti e vari ingredienti freschi, crea una dieta equilibrata e sana a base di riso, enfatizza la bellezza ed il cambio delle stagioni, celebra cerimonie ancestrali" e ancora "è associato ad uno spirito di essenziale rispetto per la natura che è correlato strettamente alla sostenibilità dell'uso delle risorse naturali". Infine è universalmente riconosciuto quale fondamenta imprescindibile della proverbiale longevità del popolo giapponese.