Buon appetito in giapponese? “Itadakimasu”, ma non è tutto.

Viaggiando all’estero, in qualunque paese, si tende a imparare un certo numero di espressioni, saluti e modi di dire del luogo, per essere educati o semplicemente per non fare brutte figure. I saluti, “buongiorno”, “arrivederci”, “buonanotte” sono certamente tra le prime, ma anche “buon appetito” e in generale le buone norme a tavola sono tenuti in grande considerazione!

Chi è stato in Giappone o ha partecipato a cene in casa di giapponesi ha certamente sentito pronunciare un corale “itadakimasu” prima del pasto, tradotto, nella circostanza con un semplice “buon appetito”.
Certamente, in quel caso, è la traduzione più appropriata, ma non quella letterale e accurata culturalmente parlando.

In effetti “itadakimasu” è un modo umile per dire “io ricevo qualcosa” e ringrazio per quello che ricevo, in questo caso il cibo che mi appresto a mangiare o condividere con i miei commensali. Per questo motivo in Giappone è abbastanza comune dire “itadakimasu” anche se si mangia da soli.

Originariamente, nel Giappone animista di alcuni secoli fa, queste parole erano un ringraziamento agli dei per il cibo ricevuto, agli animali e alle verdure di cui riceviamo la vita o più semplicemente a chi aveva cucinato. L’espressione “itadakimasu”, contiene in sé l’idea che ciò che ricevo proviene da qualcuno di più importante di me.

Oggi, nella vita di tutti i giorni questo significato si è un po’ perso, ma difficilmente vi sederete a tavola con un giapponese senza sentire un chiaro “itadakimasu”, accompagnato dal gesto delle mani giunte a renderlo più solenne. In maniera più formale, però, potreste sentire pronunciare il verbo “itadakimasu” anche al di fuori del contesto sinora considerato e più nello specifico in tutti quegli ambiti in cui si riceve un aiuto o qualcosa di concreto da qualcuno.

Quindi non stupitevi di sentire in Giappone qualcuno dirvi “buon appetito” senza che nulla da mangiare sia apparecchiato davanti a voi!

Per approfondimenti: 
https://studiaregiapponese.com/2015/02/03/miti-itadakimasu-vuol-dire-buon-appetito/