Vai al contenuto principale
18 Maggio 2017

And the winner is...

And the winner is...

Cominciamo col ringraziare tutti voi che avete partecipato con passione al concorso fotografico “il mio Giappone”, perché tutte le foto erano magnifiche e hanno decorato per parecchio tempo il nostro locale.

Poi ringraziamo anche tutti i clienti che hanno votato, perché sono loro che hanno decretato i nostri vincitori. Abbiamo contato molti più voti di quelli che immaginavamo.
Infine ringraziamo colori quali ci hanno aiutato ad allestire anche fisicamente l'esposizione e coloro che hanno ripristinato la parete a votazione conclusa.

Le foto erano in tutto 45 e piuttosto eterogenee tra loro (sebbene alcuni soggetti, luoghi o monumenti famosi fossero per forza di cosa ritratti in più di una fotografia). Tutte molto belle e soprattutto comunicavano quello che a noi interessava davvero: l'amore per il Giappone.

Chi ha dedicato il suo scatto a Kinkaku Ji, chi ai famosi “torii”, chi alle Geiko del Gion e chi a persone comuni. In ogni immagine era presente l'anima del nostro paese e questo ci ha davvero reso felici.
Bene, questo è tutto…


Come? I vincitori?
Ok, ok. Eccoli qua.




1° classificata
autore dell'opera: Valentina Preda
titolo dell'opera: I segreti della geisha, Kyoto
descrizione dell'autore:
Il quartiere di Gion è caratterizzato dalle case che evocano la perfezione architettonica del Giappone antico e dove passeggiano le eleganti maiko avvolte in un'atmosfera magica. “Geisha”, è un termine giapponese (come tutti i nomi di questa lingua, non presenta distinzioni tra la forma singolare e quella plurale) composto da due kanji, gei che significa “arte” e sha che vuol dire “persona”; la traduzione letterale del termine geisha in italiano potrebbe essere “artista” o “persona d'arte” più propriamente “arte della persona” o meglio “arte della donna” quando “l'essere donna diventa un'arte”.

L'apprendista geisha è chiamata maiko; la parola è composta anche da questo caso da due kanji, mai che significa “danzante” e ko col significato di “fanciulla”. È la maiko che, con le sue complicate pettinature, il trucco elaborato e gli sgargianti kimono, è diventata, più che geisha vera e propria, lo stereotipo che in Occidente si ha di queste donne. Nel distretto di Kyoto il significato della parola “maiko” viene spesso allargato a indicare le geisha in generale. Un altro termine usato in Giappone per indicare le maiko è geiko, il quale indica le maiko di Gion.

 


2° classificato
autore dell'opera: Dimitri Moretti
titolo dell'opera: Fortuna a Kanazawa
descrizione dell'autore:
Kanazawa, Novembre 2015. Stavo errando per il quartiere antico assieme a un amico in cerca di ambientazioni per un racconto. Nessuno in giro, solo il suono lieve della pioggia.
Stavo inquadrando questo angolo vuoto quando, un attimo prima dello scatto, è apparsa questa visione da Ukiyo-e. Certamente il regalo di un Kami benevolo.
Senza fermarsi, ci è scivolata silenziosamente di lato, appena il tempo dello scatto. Senza questa foto ora mi domanderei se fu sogno o realtà.
Un attimo prezioso, sono ancora colmo di gratitudine.

 

 

3° classificata
autore dell'opera: Ahmida Ahmad
titolo dell'opera: Macachi Giapponesi
descrizione dell'autore:
Chiamato macaco giapponese o scimmia dalla faccia rossa, è diffusa nelle foreste delle montagne giapponesi. Mamma e il suo piccolo, avvolti in un abbraccio sotto la neve, sul bordo di una pozza d'acqua calda nel parco Jigokudani Snow Monkey Park.